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Opinioni

Revisione della Strategia lince e della Strategia lupo

23.08.2014

Le due proposte di strategia sono estremamente complesse e, soprattutto, eccessivamente regolamentate rispetto a quelle attualmente applicabili; esse non permettono di attuare gli interventi necessari e ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo di regolamentare le popolazioni dei grandi predatori, come il lupo e la lince, fissato dall’articolo 4 dell’Ordinanza sulla caccia.

CacciaSvizzera teme che l’esclusione fattiva della regolamentazione non favorirà solo la diffusione del bracconaggio, ma renderà anche più difficoltosa l’accettanza da parte della popolazione interessata. Per tali motivi, CacciaSvizzera rifiuta le Strategie lupo e lince nella forma in cui sono state proposte e ne chiede un adeguamento sostanziale, così da rendere possibili senza indugio gli interventi sugli animali che causano danni e la regolamentazione del numero di capi.

Per quanto riguarda i criteri da applicare, l’armonizzazione delle due strategie risulta insufficiente. Esse non tengono in considerazione la presenza contemporanea e il conseguente potenziale dannoso del lupo e della lince entro lo stesso perimetro. CacciaSvizzera rifiuta la soluzione proposta di creare dei compartimenti principali e parziali, poiché si ritiene che una struttura così rigida e statica non permetta di reagire adeguatamente all’attuale diffusione dei grandi predatori come il lupo e la lince. In particolare, tale regolamentazione in compartimenti non tiene in giusto conto un’evenentuale maggior presenza locale di lupi e linci. La creazione dei compartimenti principali e parziali si baserebbe sul numero di presenze, sullo stile di vita e sull’area in cui vivono i grossi predatori. All’interno dei compartimenti si dovrà garantire una “libertà d’azione” tale che i cantoni direttamente coinvolti siano in grado di gestirla integralmente.

I criteri di intervento definiti in merito alla regolamentazione delle popolazioni di lupi e linci dovranno essere necessariamente modificati per quanto concerne il numero di presenze di ungulati e le elevate perdite per la regalia della caccia. La regolazione delle linci deve assolutamente considerare una densità pari a max. 1.5 linci / 100km2, mentre per i lupi una riduzione del percorso del 15% max. delle popolazioni selvatiche (di ungulati) dal momento di un’eventuale presenza di lupi. I criteri proposti per la rinnovazione del bosco devono essere messi in relazione con la regolamentazione delle presenze di lupi e linci. L’abbattimento di singoli capi e la regolamentazione dovranno essere resi possibili anche nelle bandite di caccia e/o nelle riserve d’uccelli acquatici e migratori. I criteri per l’abbattimento di singoli lupi e linci che causano danni dovranno essere ridotti al minimo; al contrario, dovranno essere fissati pochi criteri, semplici e chiaramente definiti. CacciaSvizzera chiede che la mozione 10.3264 per la revisione dell’articolo 22 della Convenzione di Berna, accettata dalle Camere federali, venga immediatamente presentata alla discussione.

 

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Prise de position ChasseSuisse Plans loup et lynx (in francese).pdf

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